San Paolo Power Park

Il Distretto Energetico (Power Park) San Paolo è un progetto di ricerca nato nel 2007 da una collaborazione tra AMGAS spa – Bari e DEE –Dipartimento di Elettrotecnica ed Elettronica del Politecnico di Bari.
L’idea essenziale del suddetto studio è rappresentata dall’obiettivo di utilizzare sistemi innovativi per la produzione di energia termica ed elettrica, al fine di ottenere un significativo risparmio energetico e la contestuale salvaguardia dell’ambiente fornendo inoltre benefici a livello sociale.
Lo scopo è la realizzazione di un distretto energetico in cui si combina l’uso di tecnologie a basso impatto ambientale quali fotovoltaico, cogenerazione/trigenerazione con rete di teleriscaldamento, idrogeno per la mobilità urbana.

Un distretto energetico è un insediamento civile o industriale, territorialmente localizzato, che soddisfa il fabbisogno di energia, sia in forma termica che elettrica, di una ben definita area.
Nel distretto i servizi energetici e ambientali vengono integrati per una migliore utilizzazione delle risorse. Il modello a cui tende è una città eco-compatibile, ovvero un insediamento urbano in cui l’attività urbana si sviluppa in armonia con i principi della sostenibilità ambientale. Inoltre l’utilizzo razionale dell’energia, la mobilità urbana sostenibile, rendono l’ambiente di vita e di lavoro più confortevole, più salubre, più efficiente ed attraente per gli insediamenti di nuove attività imprenditoriali e professionali.
Il fabbisogno energetico dell’area del distretto è soddisfatto mediante la produzione combinata di energia elettrica e termica. Tale produzione è resa possibile mediante l’integrazione di fonti rinnovabile e tecnologie non convenzionali quali cogenerazione e trigenerazione ad alta efficienza.

Per cogenerazione si intende la produzione combinata di energia elettrica ed energia termica. Nel caso in cui si aggiunge anche la produzione di energia frigo, si parla di trigenerazione.
La climatizzazione degli ambienti delle utenze finali è resa possibile, per mezzo di una rete di teleriscaldamento/teleraffrescamento, che fornisce caldo, freddo ed acqua calda sanitaria.

Alcune zone e quartieri della Città di Bari, di più recente origine e con un processo di urbanizzazione non ancora completato, offrono la possibilità di poter realizzare progetti sperimentali, nei quali i servizi energetici ed ambientali siano integrati in un’ottica di utilizzo razionale dell’energia, sviluppo della mobilità urbana e di trattamento integrato del processo dei rifiuti materiali ed energetici.
La possibilità di avere a disposizione una migliore utilizzazione delle risorse, quali ad esempio l’energia, consente di avere un sistema economicamente più efficiente che sulla base di alcune esperienze fatte in altri paesi, hanno dimostrato nei fatti che alcune aree depresse potevano rapidamente reindustrializzarsi semplicemente favorendo l’accesso di nuove industrie ed aziende tramite una riduzione delle tariffe elettriche – emblematico il caso del progetto Appleseed che, a metà degli anni ’80 che riuscì a riqualificare una area urbana depressa in New York, creando circa 50.000 posti di lavoro tramite una riduzione tariffaria di circa il 25% della tariffa elettrica. Il “San Paolo P3“ si è ispirato ai principi del progetto “Appleseed” con l’intento della riqualificazione urbana mediante l’energia. Lo studio tecnico-economico infatti è stato condotto considerando in ogni step, la riduzione delle tariffe energetiche del 25%. Tale risparmio garantisce un significativo spostamento di attività del terziario nella zona oggetto dell’intervento.

La presente ricerca si è posto inoltre il fine di verificare la fattibilità di una serie di azioni che vanno dalla creazione di una centrale di cogenerazione/trigenerazione altamente efficiente, energia da celle fotovoltaiche e l’utilizzo di idrogeno destinato alla mobilità urbana. L’impianto di distribuzione dell’idrogeno sarebbe uno dei primi 100 esistenti al mondo e potrebbe essere utilizzato per la mobilità degli stessi mezzi di A.M.GAS e di autobus da utilizzare nell’area del distretto.

Per quanto riguarda la localizzazione degli interventi, questi sono stati pensati in zone come il quartiere San Paolo, ideale per la presenza di una serie di grandi e piccole utenze elettriche e di calore/freddo.
Lo studio si è basato sull‘influenza che possono avere le questioni energetiche ed ambientali sull’area del distretto, sulla sostenibilità dello sviluppo dell’area urbana e più in genere, dei servizi al cittadino.
La ricerca è stata mirata anche a dare indicazioni sommarie sulle migliori collocazioni per gli interventi proposti, al fine di massimizzarne la funzionalità e l’efficienza, nel rispetto dei piani di sviluppo urbano della zona stessa.
In particolare, sono stati analizzati dal punto di vista tecnico-economico ed ambientale impieghi di tecnologie non tradizionali quali:
Impianto di cogenerazione o trigenerazione per la produzione combinata di energia elettrica e calore/freddo, ad alta efficienza e ed emissioni in aria ridotte;
una rete di teleriscaldamento (anche teleraffrescamento nel caso della trigenerazione) per l’utilizzo del calore prodotto durante la cogenerazione (rigenerazione) nei settori del pubblico (ospedali, scuole, ecc.), residenziale e terziario;
impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica;
impianto per la produzione e lo stoccaggio di idrogeno trimite lo steam reforming ovvero una tecnologia che utilizza la stessa energia termica prodotta nella cogenerazione;
distributore di idrogeno e sviluppo di un sistema di trasporto urbano ad idrogeno.
Il centro controllo e di gestione del distretto energetico è stato pensato polifunzionale, ovvero ospitante anche un centro scientifico di eccellenza come un laboratorio per la ricerca di nuove tecnologie per lo sfruttamento delle energie rinnovabili, del miglioramento delle attuali e della salvaguardia dell’ambiente. L’osservatorio ha la finalità inoltre di costituire un polo aggregante per fornire ulteriori benefici sociali all’area del distretto energetico. Infatti il quartiere periferico dell’area metropolitana barese oggetto dello studio potrebbe vedere quindi la realizzazione di un centro per una migliore qualità della vita urbana, per il monitoraggio degli impianti esistenti, l’avvio di nuovi impianti pilota, la creazione di una banca dati sui vantaggi derivanti dalle tecnologie proposte.
Notevoli sono i vantaggi del distretto energetico, infatti per il cittadino il distretto offrirebbe minori costi del calore e massima sicurezza, dovute all’assenza di combustibili e di fiamme dirette e quindi esente da rischi di esplosioni ed incendi. Inoltre si contribuisce al miglioramento della qualità dell’aria in ambiti più compromessi come i centri urbani. Infatti l’elevata efficienza dei generatori impiegati nella centrale cogenerativa o trigenerativa e la costante sorveglianza degli stessi da parte di personale specializzato, contribuiscono, unitamente alla presenza di efficaci depuratori dei fumi di scarico, ad un determinante beneficio ambientale. L’idrogeno per la mobilità urbana ridurrebbe significativamente le emissioni localizzate in area urbana (tra cui PM10, etc.)
Il fondamentale obiettivo della riqualificazione urbana del quartiere San Paolo vuole porsi come esempio di buona pratica da replicare in altre realtà del Comune di Bari (es. Japigia, Carbonara) o, in modo più generalizzato, in altre realtà urbane della regione Puglia.